Astrofotografia: regola del 600 e del 500
La Terra gira, e con lei il cielo: in uno scatto lungo le stelle diventano scie. Per averle puntiformi c’è un tempo massimo, che dipende dalla focale e dal sensore.
1Simulatore
Quanto può durare lo scatto
Scegli focale, sensore e tempo. La lente d’ingrandimento mostra le stelle al 100%: puntini o trattini?
La regola del 600
1Simulatore Il tempo massimo in secondi è circa 600 diviso la focale equivalente. Con un 50 mm su full frame: 600 / 50 = 12 secondi. Con lo stesso obiettivo su APS-C (crop 1,5): 600 / 75 = 8 secondi. È una regola nata ai tempi della pellicola.
1Simulatore Con i sensori di oggi, ad alta risoluzione, le stelle risultano già un po’ allungate se ingrandisci molto: per questo molti usano la regola del 500, più prudente, o la regola NPF, ancora più precisa. Se invece le scie le vuoi, servono scatti da molti minuti o tante foto da unire.
Da ricordare
- Tempo massimo per stelle puntiformi ≈ 600 / (focale × crop) secondi; con la regola del 500 sei più prudente.
- Focale corta e grande apertura: per esempio 14–24 mm, f/2.8 o più aperto, ISO 1600–6400.
- Per le scie: tempi lunghissimi o tante foto da unire, puntando verso la Stella Polare per avere i cerchi.
Prova tu
In una notte senza luna e lontano dalle luci, con il treppiede: grandangolo, diaframma tutto aperto, ISO 3200, messa a fuoco manuale su una stella luminosa. Calcola il tempo con la regola del 600, poi rifai lo scatto con la regola del 500 e uno lungo il doppio: ingrandisci e confronta le stelle.
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