Glossario di fotografia

Le 68 parole tecniche del corso, spiegate in breve. Accanto a ognuna trovi la lezione dove la vedi in pratica, con il simulatore.

A

AF-S e AF-C

Le due modalità dell’autofocus. AF-S (singolo) mette a fuoco una volta e si blocca finché tieni premuto a metà il pulsante di scatto: è per i soggetti fermi. AF-C (continuo) continua a regolare il fuoco mentre il soggetto si muove. Su Canon si chiamano One-Shot e Servo AF, sulle Fujifilm S e C.

LezioneLezione 7 Messa a fuoco: AF-S, AF-C e aree

APS-C

Un formato di sensore più piccolo del full frame, circa 23,5 × 15,6 mm. Ritaglia il centro dell’immagine: ogni obiettivo inquadra come se fosse 1,5 volte più lungo (1,6 sulle Canon), quindi un 35 mm inquadra come un 50 mm su full frame.

LezioniLezione 2 Lunghezza focaleLezione 12 Sensori e fattore di crop

Aree AF

Dicono all’autofocus dove guardare. Il punto singolo è il più preciso, ma lo sposti tu; l’area automatica sceglie da sola, spesso l’oggetto più vicino o più contrastato, e può sbagliare; il riconoscimento di volti e occhi è la scelta migliore per i ritratti.

LezioneLezione 7 Messa a fuoco: AF-S, AF-C e aree

B

Bilanciamento del bianco

L’impostazione che compensa il colore della luce, perché ciò che è bianco esca bianco: con la luce calda di una lampadina la fotocamera raffredda, all’ombra scalda. Puoi lasciarlo in automatico, scegliere una voce come Luce diurna, Nuvoloso, Ombra o Incandescenza (Tungsteno su Canon e Ricoh), oppure impostare i gradi Kelvin. Usato di proposito, diventa una scelta di stile.

LezioniLezione 9 Bilanciamento del bianco e RAWLezione 5 La luce del giorno: ore, ombre e coloreLezione 18 Dalla tecnica allo stile

C

Circolo di confusione

Il dischetto di sfocatura più grande che l’occhio, guardando la foto, vede ancora come un punto nitido. Serve a calcolare la profondità di campo e l’iperfocale: si usa circa 0,03 mm sul full frame e 0,02 mm su APS-C.

LezioneLezione 14 Distanza iperfocale

Compensazione del flash

Corregge in stop la potenza che il flash decide in TTL, senza toccare la luce ambiente: è una regolazione separata dalla compensazione dell’esposizione. Per un riempimento che non si nota si usa tra −2 e −1.

LezioneLezione 16 Flash: luce principale, riempimento e sincro

Compensazione dell’esposizione

Chiede alla fotocamera una foto più chiara o più scura di quella che sceglierebbe l’esposimetro, ed è il comando con il simbolo . Si conta in stop, di solito a passi di un terzo: +1 dà una foto luminosa il doppio, −1 la metà. Funziona in A, S e P; in M solo con gli ISO Auto.

LezioniLezione 4 Modalità di scatto M, A, S e PLezione 10 Esposimetro e misurazioneLezione 18 Dalla tecnica allo stile

Compressione del teleobiettivo

L’effetto per cui, con un teleobiettivo usato da lontano, lo sfondo sembra più grande e più vicino al soggetto. A crearlo non è la focale ma la distanza: più ti allontani dal soggetto, più lo sfondo cresce rispetto a lui.

LezioneLezione 2 Lunghezza focale

Controluce

Quando la luce principale arriva da dietro il soggetto, verso la fotocamera. Il soggetto tende a diventare scuro: puoi schiarirlo con la compensazione o con un flash di riempimento, oppure esporre per lo sfondo e lasciarlo in silhouette.

LezioniLezione 16 Flash: luce principale, riempimento e sincroLezione 10 Esposimetro e misurazioneLezione 18 Dalla tecnica allo stile

D

Diaframma

Il foro dentro l’obiettivo che lascia passare la luce, indicato con il numero f: numero piccolo, foro grande. Aperto (f/1.8) fa entrare più luce e sfoca lo sfondo; chiuso (f/16) ne fa entrare meno e rende nitide più cose. Da f/4 a f/2.8 la luce raddoppia: +1 stop.

LezioniLezione 3 Il triangolo dell’esposizioneLezione 6 Profondità di campo e sfocato

Diffrazione

Quando il diaframma è molto chiuso, la luce che passa dal foro piccolo si allarga e tutta la foto diventa più morbida. Si nota oltre f/11–f/16, e in macro prima, perché lì il diaframma effettivo è circa il doppio di quello che leggi.

LezioneLezione 17 Macro e focus stacking

E

Esposimetro

Lo strumento della fotocamera che misura la luce riflessa dalla scena e la porta a un grigio medio. In A, S e P decide lui l’esposizione; in M ti dice se sei sopra o sotto. Sbaglia con le scene molto chiare o molto scure: si corregge con la compensazione.

LezioniLezione 10 Esposimetro e misurazioneLezione 4 Modalità di scatto M, A, S e P

Esposizione

Quanta luce raccoglie il sensore e, alla fine, quanto la foto è chiara o scura. La decidono tre comandi, il triangolo dell’esposizione: diaframma e tempo di scatto dosano la luce, gli ISO la amplificano. Alla stessa esposizione si arriva con combinazioni diverse.

LezioneLezione 3 Il triangolo dell’esposizione

ETTR

Expose To The Right, cioè esporre a destra: in RAW esponi più chiaro possibile senza bruciare le luci, con l’istogramma spinto verso destra, e poi riporti l’esposizione in post-produzione. Le ombre escono più pulite, perché nelle zone chiare il sensore ha meno rumore.

LezioneLezione 11 Istogramma ed ETTR

EV

Exposure Value, il valore di esposizione: un modo di contare la luce in stop. Nei simulatori lo trovi in due forme: +1 EV è uno spostamento dell’esposizione di uno stop, come con la compensazione; EV 15 dice quanta luce c’è nella scena, dal sole pieno (EV 15) alla luce di una candela (EV 3). Ogni numero in meno è metà della luce.

LezioniLezione 4 Modalità di scatto M, A, S e PLezione 8 Tempi di scatto e ISO AutoLezione 11 Istogramma ed ETTR

F

Fattore di crop

Quante volte un sensore è più piccolo del full frame, misurato in diagonale: 1,5 per l’APS-C (1,6 sulle Canon), 2 per il Micro Quattro Terzi. Moltiplicato per la focale dà la focale equivalente: un 50 mm su APS-C inquadra come un 75 mm.

LezioniLezione 12 Sensori e fattore di cropLezione 2 Lunghezza focale

Filtro ND

Un vetro grigio neutro (ND sta per Neutral Density) che toglie luce senza cambiare i colori, per usare tempi lunghi anche di giorno: il mare diventa seta, chi cammina una scia. Ogni stop di filtro raddoppia il tempo: ND8 toglie 3 stop, ND64 6, ND1000 circa 10. Con i tempi lunghi serve il treppiede.

LezioniLezione 13 Filtri ND e polarizzatoreLezione 18 Dalla tecnica allo stile

Flash di riempimento

Il flash usato quando la luce c’è ma arriva dalla parte sbagliata, per esempio in controluce, e lascia il viso in ombra. Esponi per lo sfondo e metti la compensazione del flash tra −2 e −1: il viso si schiarisce e la luce resta naturale.

LezioneLezione 16 Flash: luce principale, riempimento e sincro

Focale

La lunghezza focale dell’obiettivo, in millimetri: dice quanto vede. Numeri piccoli (14–35 mm) abbracciano tanta scena, numeri grandi (85–200 mm) avvicinano i soggetti lontani. Nel corso le focali sono quelle del full frame; su un sensore più piccolo conta la focale equivalente.

LezioniLezione 2 Lunghezza focaleLezione 6 Profondità di campo e sfocato

Focale equivalente

La focale che sul full frame darebbe la stessa inquadratura: focale × fattore di crop. Un 50 mm su APS-C equivale a un 75 mm, il 18,3 mm della Ricoh GR IV a un 28 mm, i 6–7 mm di un iPhone o di uno smartphone Android a circa un 24 mm.

LezioniLezione 12 Sensori e fattore di cropLezione 2 Lunghezza focaleLezione 8 Tempi di scatto e ISO AutoLezione 15 Astrofotografia: regola del 600 e del 500

Focus peaking

Un aiuto per la messa a fuoco manuale: la fotocamera colora i bordi che sono a fuoco, così vedi subito dove cade la zona nitida. C’è su quasi tutte le mirrorless, a volte con il nome di peaking o MF peaking.

LezioneLezione 17 Macro e focus stacking

Focus stacking

Tanti scatti dello stesso soggetto, spostando il fuoco poco alla volta, poi uniti in una foto nitida da davanti a dietro. Molte fotocamere spostano il fuoco da sole: su Nikon è lo scatto con focus shift, su Canon, Sony e Fujifilm il bracketing della messa a fuoco. Servono un soggetto fermo e il treppiede.

LezioneLezione 17 Macro e focus stacking

Full frame

Il sensore grande come un fotogramma di pellicola, 36 × 24 mm. È il riferimento per le focali e per il fattore di crop: a parità di inquadratura raccoglie più luce di un APS-C, fa meno rumore e sfoca di più, poco più di uno stop.

LezioniLezione 2 Lunghezza focaleLezione 12 Sensori e fattore di crop

Fuoco a zona

Il trucco della fotografia di strada: metti a fuoco prima, a mano, su una distanza fissa (2–3 metri, o l’iperfocale) con il diaframma chiuso, e scatti senza aspettare l’autofocus. Sulle Ricoh GR c’è un comando apposta, lo Snap Focus.

LezioniLezione 14 Distanza iperfocaleLezione 18 Dalla tecnica allo stile

G

Golden hour

L’«ora d’oro»: più o meno l’ora dopo l’alba e quella prima del tramonto, con il sole tra 6° sopra e 4° sotto l’orizzonte. Luce calda, morbida e radente, bella sui volti e sulle facciate.

LezioneLezione 5 La luce del giorno: ore, ombre e colore

Grandangolo

Un obiettivo di focale corta, più o meno tra 14 e 35 mm sul full frame: abbraccia tanta scena ed è adatto a paesaggi e interni. Se ti avvicini molto a un volto lo deforma, perché il naso è molto più vicino all’obiettivo delle orecchie.

LezioneLezione 2 Lunghezza focale

Grigio medio

Il tono intermedio tra il nero e il bianco, il famoso grigio al 18%. L’esposimetro porta tutto lì: per questo neve e muri bianchi escono scuri e i fondi neri escono chiari, se non correggi con la compensazione.

LezioneLezione 10 Esposimetro e misurazione

H

HSS

High-Speed Sync, la sincronizzazione ad alta velocità: il flash emette una raffica di lampi minuscoli per tutta la corsa della fessura tra le tendine, e così funziona a qualsiasi tempo, oltre il tempo di sincro, ma con molta meno potenza. Si chiama Auto FP su Nikon, HSS su Canon e Sony, FP (HSS) su Fujifilm.

LezioneLezione 16 Flash: luce principale, riempimento e sincro

I

Iperfocale

La distanza di messa a fuoco che dà la profondità di campo più grande: mettendo a fuoco lì è nitido tutto, da metà di quella distanza fino all’infinito. Si avvicina con la focale corta e il diaframma chiuso: con un 24 mm a f/11 sul full frame è circa 1,8 metri.

LezioneLezione 14 Distanza iperfocale

ISO

Quanto la fotocamera amplifica il segnale del sensore, come il volume di un amplificatore. Raddoppiare gli ISO, da 400 a 800, vale +1 stop e rende la foto più chiara, ma con il segnale alza anche il rumore. Conviene sceglierli dopo diaframma e tempo.

LezioniLezione 3 Il triangolo dell’esposizioneLezione 8 Tempi di scatto e ISO Auto

ISO Auto

La fotocamera sceglie gli ISO da sola. Tu decidi il tempo minimo, il più lento che accetti, e gli ISO massimi: quando la luce cala, la fotocamera tiene fermo il tempo e alza gli ISO; solo quando arriva al massimo comincia ad allungare il tempo.

LezioniLezione 8 Tempi di scatto e ISO AutoLezione 18 Dalla tecnica allo stile

Istogramma

Il grafico di quanti pixel ci sono per ogni livello di luminosità: a sinistra le ombre e il nero, al centro i mezzitoni, a destra le luci e il bianco. Non esiste una forma giusta: contano i bordi, dove il grafico schiacciato segnala luci bruciate o ombre chiuse.

LezioneLezione 11 Istogramma ed ETTR

J

JPEG

Il formato di foto già sviluppato e compresso dalla fotocamera: leggero e pronto da condividere, ma bilanciamento del bianco ed esposizione sono già decisi e si correggono poco. Per correggere di più dopo c’è il RAW.

LezioneLezione 9 Bilanciamento del bianco e RAW

L

Linee cadenti

Le verticali che convergono quando inclini la fotocamera verso l’alto per far entrare un palazzo: l’edificio sembra cadere all’indietro. Per averle dritte tieni la fotocamera a bolla e allontanati, oppure raddrizzale in post-produzione, perdendo un po’ di inquadratura ai bordi.

LezioneLezione 1 Composizione e geometria

Luce ambiente

Tutta la luce della scena che non viene dal flash: il cielo, i lampioni, le finestre. Dipende da tempo, diaframma e ISO come sempre; quando usi il flash è il tempo di scatto a decidere quanto è chiaro lo sfondo.

LezioneLezione 16 Flash: luce principale, riempimento e sincro

Luce dura e luce morbida

Dura è la luce di una sorgente piccola o lontana, come il sole alto o il flash diretto: ombre nette e contrasto forte. Morbida è la luce di una sorgente grande, come il cielo coperto o un flash rimbalzato su una parete chiara: ombre sfumate e colori tenui.

LezioniLezione 5 La luce del giorno: ore, ombre e coloreLezione 16 Flash: luce principale, riempimento e sincroLezione 18 Dalla tecnica allo stile

Luci bruciate

Le zone così chiare da diventare bianco puro, senza più dettaglio: nell’istogramma il grafico è schiacciato contro il bordo destro. Le fotocamere possono farle lampeggiare quando riguardi la foto; in RAW si recuperano un po’ meglio, ma conviene non bruciarle.

LezioniLezione 11 Istogramma ed ETTRLezione 9 Bilanciamento del bianco e RAW

M

Macro

La fotografia da vicinissimo, fino all’ingrandimento 1:1, quando un millimetro reale occupa un millimetro sul sensore. La profondità di campo diventa sottilissima, circa un millimetro a f/8: per avere tutto nitido si usa il focus stacking.

LezioneLezione 17 Macro e focus stacking

Manuale (M)

La modalità in cui scegli tutto tu: diaframma, tempo e ISO, mentre l’esposimetro ti dice se sei sopra o sotto. Utile quando la luce non cambia, in studio o di notte. Qui la compensazione non cambia la foto, tranne con gli ISO Auto.

LezioneLezione 4 Modalità di scatto M, A, S e P

Mirrorless e reflex

Due tipi di fotocamera a obiettivi intercambiabili. Nella reflex uno specchio manda l’immagine nel mirino ottico e si alza al momento dello scatto; la mirrorless non ha lo specchio e nel mirino elettronico mostra già la foto, con l’esposizione e il bilanciamento del bianco.

LezioniLezione 16 Flash: luce principale, riempimento e sincroLezione 17 Macro e focus stacking

Misurazione

Il modo in cui l’esposimetro guarda la scena. Quella su tutta la scena si chiama matrix su Nikon, valutativa su Canon, multi su Sony e Fujifilm, multi-segmento su Ricoh; poi ci sono la ponderata al centro, per i ritratti, e la spot, che misura un solo punto, per controluce e contrasti forti. Canon ha anche la parziale; Nikon, Sony e Ricoh la ponderata sulle alte luci.

LezioneLezione 10 Esposimetro e misurazione

Mosso

La sfocatura dovuta al movimento durante lo scatto. Se si muove il soggetto serve un tempo più rapido: 1/250 per chi cammina, 1/1000 per chi corre. Se si muove la tua mano, a mano libera usa almeno 1 diviso la focale equivalente; lo stabilizzatore aiuta solo contro il tuo tremolio.

LezioniLezione 8 Tempi di scatto e ISO AutoLezione 3 Il triangolo dell’esposizione

N

Numero guida

Dice quanto è potente un flash: distanza × diaframma, a ISO 100. Con numero guida 32, un soggetto a 4 metri richiede f/8. Ogni volta che la distanza raddoppia arriva un quarto della luce, cioè 2 stop in meno.

LezioneLezione 16 Flash: luce principale, riempimento e sincro

O

Obiettivo luminoso

Un obiettivo che apre molto il diaframma, come f/1.4 o f/1.8: fa entrare più luce, permette tempi più rapidi o ISO più bassi e sfoca di più lo sfondo. La luminosità è il numero f più piccolo scritto sull’obiettivo.

LezioniLezione 6 Profondità di campo e sfocatoLezione 18 Dalla tecnica allo stile

Ombre chiuse

Le zone così scure da diventare nero puro, senza dettaglio: nell’istogramma il grafico è schiacciato contro il bordo sinistro. Non sempre sono un errore: in luce dura, sottoesponendo di proposito, sono loro a rendere la scena grafica.

LezioniLezione 11 Istogramma ed ETTRLezione 18 Dalla tecnica allo stile

Ora blu

Il momento dopo il tramonto o prima dell’alba, con il sole tra 4° e 8° sotto l’orizzonte. Il cielo è di un blu intenso e si bilancia con le luci della città. Dura circa mezz’ora.

LezioneLezione 5 La luce del giorno: ore, ombre e colore

Otturatore

Il meccanismo che decide per quanto tempo il sensore riceve la luce, cioè il tempo di scatto. Quello a tendina, di reflex e quasi tutte le mirrorless, ha due tendine che scorrono davanti al sensore; quello centrale, fatto di lamelle dentro l’obiettivo come sulla Ricoh GR IV, scopre il sensore tutto insieme; con l’otturatore elettronico non si muove niente: è il sensore stesso a cominciare e finire l’esposizione.

LezioniLezione 16 Flash: luce principale, riempimento e sincroLezione 3 Il triangolo dell’esposizione

P

Polarizzatore

Un filtro che si ruota davanti all’obiettivo: elimina i riflessi sull’acqua e sui vetri di vetrine e auto e scurisce il cielo. L’effetto è massimo con il sole di lato, a 90° dalla direzione in cui guardi, e guardando le superfici di sbieco. Toglie da 1 a 2 stop di luce.

LezioneLezione 13 Filtri ND e polarizzatore

Prima e seconda tendina

Il momento in cui parte il lampo durante un’esposizione lunga. Con la prima tendina, l’impostazione di solito, parte all’inizio; con la seconda tendina (su Sony si chiama sincro posteriore) parte alla fine, e la scia di un soggetto in movimento resta dietro di lui invece che davanti.

LezioneLezione 16 Flash: luce principale, riempimento e sincro

Priorità di diaframma (A o Av)

La modalità in cui scegli il diaframma e la fotocamera sceglie il tempo: decidi tu quanto sfocato vuoi. È la più usata per ritratti e paesaggi. Si chiama A su Nikon, Sony e Fujifilm e Av su Canon e Ricoh.

LezioneLezione 4 Modalità di scatto M, A, S e P

Priorità di tempi (S o Tv)

La modalità in cui scegli il tempo di scatto e la fotocamera sceglie il diaframma: decidi tu come rendere il movimento, per sport, animali e acqua. Si chiama S su Nikon, Sony e Fujifilm e Tv su Canon e Ricoh.

LezioneLezione 4 Modalità di scatto M, A, S e P

Profondità di campo

La fascia di scena che appare nitida, davanti e dietro il punto di messa a fuoco: a distanze normali circa un terzo davanti e due terzi dietro. Diventa più sottile con il diaframma aperto, avvicinandoti al soggetto e con una focale più lunga.

LezioniLezione 6 Profondità di campo e sfocatoLezione 14 Distanza iperfocaleLezione 17 Macro e focus stacking

Programma (P)

La modalità in cui la fotocamera sceglie sia il diaframma sia il tempo; tu puoi correggere il risultato con la compensazione . La lettera P è uguale su tutte le marche.

LezioneLezione 4 Modalità di scatto M, A, S e P

R

RAW

Il formato che salva i dati del sensore prima che la fotocamera li sviluppi: bilanciamento del bianco ed esposizione si cambiano dopo senza perdere qualità, e le alte luci si recuperano meglio. Ogni marca ha il suo: NEF su Nikon, CR3 su Canon, ARW su Sony, RAF su Fujifilm, DNG su Ricoh.

LezioniLezione 9 Bilanciamento del bianco e RAWLezione 11 Istogramma ed ETTR

Regola dei terzi

Due linee orizzontali e due verticali dividono l’inquadratura in nove parti: gli incroci sono i punti forti. Mettere lì il soggetto, invece che al centro, lascia spazio intorno e tiene l’occhio dentro la foto. È un aiuto per vedere, non un obbligo.

LezioneLezione 1 Composizione e geometria

Regola del 600 e del 500

Il tempo massimo, in secondi, per avere le stelle puntiformi invece che scie: 600 diviso la focale equivalente. Con un 50 mm sul full frame sono 12 secondi, su APS-C 8. Con i sensori di oggi molti usano 500, più prudente, o la regola NPF, ancora più precisa.

LezioneLezione 15 Astrofotografia: regola del 600 e del 500

Rumore

La grana irregolare e i puntini colorati che compaiono soprattutto nelle ombre. Cresce alzando gli ISO e schiarendo dopo una foto sottoesposta; un sensore più grande, a parità di inquadratura, ne fa meno.

LezioniLezione 3 Il triangolo dell’esposizioneLezione 11 Istogramma ed ETTRLezione 12 Sensori e fattore di crop

S

Sensore

La «pellicola» della fotocamera digitale: la superficie che raccoglie la luce e la trasforma in foto. Dal più grande: medio formato, full frame, APS-C, Micro Quattro Terzi, 1 pollice e i sensori piccoli di iPhone e smartphone Android. Più è grande, più luce raccoglie in totale.

LezioneLezione 12 Sensori e fattore di crop

Sezione aurea e spirale

Griglie di composizione più raffinate della regola dei terzi, basate sulla proporzione di circa 1,618: i loro punti forti sono un po’ più vicini al centro. La spirale porta l’occhio verso un punto, dove mettere il soggetto.

LezioneLezione 1 Composizione e geometria

Sfocato e bokeh

Lo sfocato è la parte della foto fuori dalla zona nitida, di solito lo sfondo; il bokeh è il suo aspetto, per esempio i dischi morbidi delle luci lontane. Per avere più sfocato: diaframma aperto, avvicinati al soggetto e allontana lo sfondo da lui.

LezioniLezione 6 Profondità di campo e sfocatoLezione 18 Dalla tecnica allo stile

Sottoesposizione e sovraesposizione

Una foto sottoesposta ha ricevuto meno luce del necessario ed è più scura del giusto; una sovraesposta ne ha ricevuta troppa ed è più chiara. Non sempre è un errore: sottoesporre di proposito chiude le ombre e crea atmosfera.

LezioniLezione 3 Il triangolo dell’esposizioneLezione 10 Esposimetro e misurazioneLezione 18 Dalla tecnica allo stile

Stabilizzatore

Il sistema, nell’obiettivo o nel corpo, che compensa il tremolio delle mani e ti fa guadagnare qualche stop a mano libera. Non ferma il movimento del soggetto. Si chiama VR su Nikon, IS su Canon, SteadyShot su Sony, IBIS su Fujifilm e SR su Ricoh.

LezioneLezione 8 Tempi di scatto e ISO Auto

Stop

Il passo con cui si conta la luce, ed è un raddoppio: +1 stop è il doppio della luce, −1 stop la metà; due stop sono quattro volte, tre stop otto. Uno stop di diaframma, uno di tempo e uno di ISO si equivalgono. Le ghiere vere vanno spesso a terzi di stop: tre scatti fanno uno stop.

LezioniLezione 3 Il triangolo dell’esposizioneLezione 4 Modalità di scatto M, A, S e PLezione 13 Filtri ND e polarizzatore

T

Teleobiettivo

Un obiettivo di focale lunga, da 85 mm in su sul full frame: inquadra stretto, avvicina i soggetti lontani e comprime lo sfondo. Per i ritratti si usano di solito focali tra 50 e 135 mm.

LezioneLezione 2 Lunghezza focale

Temperatura colore e Kelvin

Il colore di una luce, misurato in gradi Kelvin (K): più il numero è basso, più la luce è calda. Una candela è circa 1900 K, una lampadina 2700–3200 K, il sole di mezzogiorno 5500 K, il cielo coperto 6500 K, l’ombra 7500 K e oltre.

LezioniLezione 9 Bilanciamento del bianco e RAWLezione 5 La luce del giorno: ore, ombre e colore

Tempo di scatto

Per quanto tempo l’otturatore resta aperto, di solito in frazioni di secondo. Rapido (1/1000) congela il movimento; lento (1/15) lo rende mosso e, a mano libera, rischia di muovere tutta la foto. Da 1/250 a 1/125 la luce raddoppia: +1 stop.

LezioniLezione 3 Il triangolo dell’esposizioneLezione 8 Tempi di scatto e ISO Auto

Tempo di sincro

Il tempo più rapido con cui il flash illumina tutta la foto, perché le tendine lasciano ancora tutto il sensore scoperto. È una caratteristica della fotocamera, non del flash: di solito tra 1/160 e 1/250 (1/200 sulla Nikon Z6III). Con l’otturatore centrale, come sulla Ricoh GR IV, il flash funziona a tutti i tempi.

LezioneLezione 16 Flash: luce principale, riempimento e sincro

TTL

Through The Lens, «attraverso l’obiettivo»: la modalità automatica del flash. La fotocamera fa partire un pre-lampo, misura la luce che torna indietro e decide la potenza; tu la correggi con la compensazione del flash. In manuale invece la potenza la scegli tu (1/1, 1/2, 1/4…).

LezioneLezione 16 Flash: luce principale, riempimento e sincro